Tutte le parti che compongono il cogeneratore ESPE CHiP50 sono state pensate per ottenere il più alto rendimento, dall’essiccatore al sistema di assorbimento del calore. Con l’obiettivo di ottimizzare l’investimento del cliente, ESPE ha sviluppato un cogeneratore in grado di utilizzare il minor combustibile possibile e aumentare il rendimento di conversione, riducendo al minimo gli scarti come polveri e ceneri. Questo permette di avere un cogeneratore in grado di produrre 49 kWe e 100 kWt utilizzando 49kg di cippato all’ora. In più, a differenza di quanto indicato dal GSE che stima un 17% di autoconsumo elettrico,ESPE CHiP50 ha bisogno solamente del 12% dell’energia elettrica prodotta per funzionare. Questa differenza ha un valore ben preciso riconosciuto dal GSE sotto forma di prezzo zonale orario dell’energia elettrica immessa in rete, con differenti tariffe a seconda che il combustibile sia un prodotto o un sottoprodotto della filiera del legno.


Ogni realtà agricola, artigiana o industriale ha peculiarità differenti: le aziende che consumano energia termica hanno la possibilità di abbattere i loro consumi installando ESPE CHiP50. Per capire i tempi di rientro dell’investimento, ESPE offre il servizio di screening energetico, dando così la possibilità di capire gli effettivi risparmi e consumi attraverso un business plan, lo strumento accettato dalle banche per concedere il finanziamento.

Una realtà produttiva, un’azienda agricola o un hotel hanno sicuramente la possibilità di rientrare dell’investimento in meno di 6 anni, arrivando a 4 anni se i consumi energetici dovessero essere elevati. Nel caso di aziende particolarmente energivore, ESPE CHiP50 è stato sviluppato per essere modulare, così da permettere di avere più cogeneratori in parallelo.